Ecologia: un concorso per sensibilizzare i più giovani

Ecologia: un concorso per sensibilizzare i più giovani

I giovani e l’ecologia: un binomio sul quale puntare il più possibile, in modo da formare una nuova generazione di uomini e donne attenti al clima e alla natura. È stato questo l’obiettivo principale che ha dato vita al concorso rivolto alle scuole “Riqualifichiamo l’ambiente, proteggiamo la salute“.

Obiettivo raggiunto, almeno stando a guardare i temi dei tre progetti premiati nei giorni scorsi dalla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: un sistema per la coltivazione delle piante e per la contemporanea depurazione dell’acqua; un documentario sull’errato smaltimento dei rifiuti degli stabilimenti industriali e sul conseguente inquinamento; una ricerca sull’importanza della fitodepurazione per ridurre i danni ambientali nella laguna di Venezia.

Lavori davvero di alto livello per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Fernanda Imondi Romagnoli” di Fabriano (per la scuola primaria), dell’Istituto Comprensivo “Pescara 6 – Benedetto Croce” di Pescara (per la scuola secondaria di primo grado), e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Levi-Ponti” di Mirano (per la scuola secondaria di secondo grado), capaci di mostrare in pieno l’interesse che i più giovani hanno nei confronti dello spazio che li circonda.

Agli studenti è stato chiesto in particolare di riflettere sui danni che derivano da una scorretta gestione delle risorse naturali del pianeta, sul tema dell’inquinamento e sulle possibili soluzioni da adottare per combatterlo. Una presa di consapevolezza che è partita dall’osservazione diretta e dall’analisi dei contesti territoriali in cui le alunne e gli alunni vivono e si muovono.

Gestire le risorse naturali in maniera corretta, proporre modelli di sviluppo economico e tecnologico sostenibili, valorizzare la biodiversità sono tutti interventi necessari per tutelare i diritti delle nuove generazioni e per creare condizioni di sviluppo sostenibile, ha commentato la Ministra Fedeli.

È responsabilità precisa di noi donne e uomini di Governo. Ma è anche compito di tutta la comunità educante: promuovere questo cambiamento culturale nelle studentesse e negli studenti è garanzia di successo. Lo dimostrano i lavori premiati oggi, progetti in cui sono evidenti la sensibilità e l’attenzione delle ragazze e dei ragazzi verso questi temi e la convinzione che bisogna agire in maniera virtuosa e rispettosa delle norme per costruire un domani di crescita. Come Paese abbiamo aderito all’Agenda 2030 dell’Onu, un programma per le persone e per il pianeta che richiama il nostro impegno nel settore istruzione ed educazione per incidere significativamente nelle società e renderle più eque, inclusive e sostenibili. Andiamo avanti su questa strada, l’ultimo investimento di fondi PON su questo settore testimonia la nostra determinazione.

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