Politica: la legge elettorale in Aula a maggio

Politica: la legge elettorale in Aula a maggio

Finalmente sembra essere in arrivo il via libera definitivo all’esame in Aula della nuova legge elettorale. Il mese di maggio pare infatti aver messo d’accordo tutti i partiti, che, con la sola esclusione di Sinistra Italiana e Movimento5Stelle, si dicono d’accordo sull’avvio la discussione, dopo ben due rinvii.

Il 29 marzo scorso i capigruppo di Montecitorio hanno deciso di posticipare il tutto a dopo il congresso del Pd e le primarie, fissate per domenica 30 aprile. Una concreta accelerazione quindi, tanto che i capigruppo si spingono anche oltre e già condividono un calendario di massima, prevedendo che il via libera definitivo possa arrivare prima della pausa estiva. Vediamo quindi quali sono le proposte in campo.

Il Pd, pur continuando a sostenere che il Mattarellum sarebbe la soluzione migliore, ammette che i numeri per puntare su questa carta non ci sono. Torna quindi a farsi largo tra i renziani l’ipotesi di un Italicum opportunamente modificato. La proposta di legge consiste in un sistema maggioritario in cui, qualora nessun partito dovesse vincere, scatterebbe il proporzionale, con il ritorno del doppio turno, il quorum di validità al secondo turno (pari al 50% più uno degli aventi diritto al voto) e il premio di maggioranza incassato con almeno il 40% dei voti sia al Senato che alla Camera.

Non ci saranno ne’ staffette ne’ governi stabili dopo il voto se la legge elettorale non sarà cambiata, riferisce Raffaele Fitto, leader di Direzione Italia, a favore del Mattarellum. Chi pensa di vincere con il sistema proporzionale intende affermare solo la propria posizione a discapito della governabilità.

Stessa posizione per la Lega: “Noi il Mattarellum lo votiamo domani mattina. La Lega sostiene qualunque sistema elettorale pur di far votare gli italiani”, ha detto Matteo Salvini.

Un netto “no” al Mattarellum arriva invece da Forza Italia e dai centristi della maggioranza (Ap). Per il capogruppo di Ap Dore Misuraca, la discussione sul Mattarellum “ha il fiato corto”. Per Area Popolare si deve iniziare a ragionare sulle altre proposte in campo, più attinenti alla logica tripolare che caratterizza oggi la politica italiana.

I deputati M5S sostengono infine che “Il confronto sulla migliore legge elettorale per il Paese dovrebbe svolgersi nella trasparenza delle Aule parlamentari e, invece, la nuova legge, volta invece solo a non far vincere il M5S, verrà decisa nel retrobottega di una sede di partito, dal futuro inquilino del Nazareno”.

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